Nuova Edizione italiana 2023

Edizione ampliata

«Ho conosciuto molte antiche leggende sui tre Re. Mentre le raccontavo ai bambini, anno dopo anno, l’unione dei vecchi motivi con uno sperimentare per immagini ha dato forma a ciò che è raccolto in questo libro.
Fa eccezione la leggenda del quarto Re. Incontrai questa storia come uno schizzo appena abbozzato nel Natale del 1945, nella miseria dell’ultimo anno di guerra. Era contenuta nel supplemento di Natale di un quotidiano svizzero. Mi toccò profondamente. Scrissi alla redazione del giornale chiedendo indicazioni sull’autore. Mi rispose una scrittrice svedese. Mi spiegò che aveva incontrato la leggenda del quarto Re sotto forma di frammenti e che probabilmente il racconto proveniva dalla Russia. Il suo quarto Re non aveva neppure un nome. In me, quella figura acquistò sempre più vita. Nei racconti ai bambini, crebbe e si aggiunse alle altre mie leggende sui Re ricevendo il nome “Talander”. Infine, nel 1951 la leggenda apparve in una prima edizione del mio libro dei Re. Solo venticinque anni dopo scoprii che nel 1923 era già stata pubblicata la storia del quarto Re di Henry van Dyke, con il titolo The Other Wise Man. Si trattava di un’edizione inglese nella cui prefazione l’autore spiegava di aver dato vita a quel racconto quasi come in un sogno, e che il racconto subito era stato tradotto in varie lingue e si era diffuso, talvolta senza il suo nome. In tedesco fu pubblicato nel 1973 dalla casa editrice dell’Associazione Internazionale degli Asili Waldorf di Stoccarda, con ristampe successive per le edizioni Ogham di Dornach. Il presente racconto deve dunque la sua idea di fondo anche a Henry van Dyke, ma nel suo cammino esteriore e interiore ha conosciuto una successione di immagini un poco diversa se pur affine.
Il capitolo del ritorno dei tre Re alle loro terre è ispirato a ciò che scrive Marco Polo sui Magi nei suoi resoconti di viaggio e compare per la prima volta in questa edizione del libro.
I disegni a penna di Assja Turgenieff (Mosca, 1890 – Dornach, 1966), realizzati con la tecnica del chiaroscuro a tratteggio secondo le indicazioni di Rudolf Steiner, sono la riproduzione degli originali del 1951 che corredavano la prima edizione di questa opera.»

Jakob Streit

(Postfazione all’edizione ampliata pubblicata in lingua tedesca nel 2002.)

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I Classici

Sesta edizione italiana

Era l’anno 1946 e l’Editore Vitgeverij Vrij Geestesleven di Zeist in Olanda dedicava questa prefazione alla prima edizione dell’opera di Bernard Lievegoed Ontwikkelingsfasen van het kind. Negli anni successivi, il testo del geniale ed eclettico medico e professore avrebbe segnato un contributo fondamentale nel campo della pedagogia antroposofica e non solo.

«L’educazione morale e culturale dei primi tre settenni di vita merita sicuramente molta attenzione, poiché attraverso di essa si foggiano qualitativamente i singoli uomini di domani, influendo con ciò direttamente anche sull’orientamento futuro della nostra civiltà. Non sarà mai sottolineato abbastanza quanto i metodi educativi siano fortemente incisivi sui giovani, plasmando le facoltà del pensare, sentire e volere, facendole crescere o mortificandole. Ideale sarà perciò quel sistema pedagogico che, tenendo in debito conto la delicata essenzialità animica e spirituale umana su cui agisce, sia consapevole dei tempi e modi peculiari del suo manifestarsi e svilupparsi, così da essere in grado di assecondarla fornendo strumenti selezionati e appropriati per favorirne l’evoluzione. L’opera di Bernard Lievegoed che qui presentiamo si propone di fare chiarezza sui processi attraverso i quali, nel ritmico susseguirsi delle fasi evolutive, le facoltà del pensare, sentire e volere si destano e gradualmente si sviluppano. Partendo da una chiara ed appropriata conoscenza di questi processi alla luce delle ricerche compiute non solo da Rudolf Steiner, ma anche da Friedrich Schiller fino a Sigmund Freud e alla psicologia contemporanea, l’Autore indica infine i metodi educativi morali e culturali ritenuti più corrispondenti alle caratteristiche ed esigenze dei processi stessi, ovvero più idonei ad accompagnare e promuovere l’evoluzione animica e spirituale dei giovani. In questi tempi caratterizzati da grandi incertezze e, insieme, da profondi mutamenti volti alla ricerca di nuovi valori e di nuovi orientamenti, il libro di Lievegoed, riproponendo in forma chiara, concisa ed eminentemente pratica i principi educativi già ampiamente sperimentati nelle libere scuole Waldorf – diffuse ormai in tutto il mondo –, offre ad insegnanti, genitori e a tutti coloro che operano in veste di educatori un interessante materiale di studio, esposto con serietà e competenza.»

Zeist, 1946 L’Editore Vitgeverij Vrij Geestesleven

Con gratitudine ci occupammo della prima pubblicazione in italiano nel lontano 1990, e siamo onorati di poter continuare ancora oggi a proporre questa opera basilare.

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