Bambini irrequieti, angosciati, tristi

Presupposti per una prassi educativa spirituale

Köhler tratta lo sviluppo dei sensi di base nel bambino secondo la psicologia dello sviluppo antroposofica e, in relazione ad un’insicurezza di fondo nell’ambito di tali sensi, riconosce le tre tipologie comportamentali del bambino pauroso e angosciato, irrequieto e nervoso, pensieroso e triste. Fornisce quindi indicazioni utili a ogni adulto per la prassi educativa e il rapporto quotidiano con questi bambini, incoraggiando in particolare i genitori ad un lavoro di conoscenza autonomo e rafforzando in loro la fiducia nella propria capacità di azione, anche in situazioni difficili.

“Vorrei portarvi a familiarizzare con un modo di affrontare i problemi dello sviluppo infantile che forse è poco consueto, ma che mi pare molto importante, molto significativo anche dal punto di vista dell’educazione.
Sarete d’accordo con me sul fatto che, per agire adeguatamente, abbiamo bisogno di un certo orientamento. È sempre così nella vita, e lo è anche nella vita educativa, nel rapporto con i bambini. Naturalmente la forza decisiva è l’amore, ma non si deve far lo sbaglio di credere che le questioni del cuore siano in contraddizione con quelle della conoscenza. Anzi, è vero il contrario. Quando l’amore per un altro essere non si unisce al bisogno di conoscerlo, cioè di comprenderlo e di trovare così le giuste forme di rapporto, allora all’amore manca qualcosa di essenziale, e rimane bloccato già in partenza.”
(H.K.)

Indice:

  • Premessa alla 8° edizione tedesca 2014
  • Premessa alla 5° edizione tedesca 2001
  • Prefazione alla 1° edizione tedesca 1994
  • 1. Questioni fondamentali per una prassi educativa spirituale
    L’aiuto viene dalla notte; L’angelo risponde?; Le domande del guardiano del ponte; Quando il corpo è troppo freddo per l’anima…; Mente fresca e cuore caldo; Che cos’è l’“educazione morale”?; Il processo percettivo come processo creativo del mondo; L’imitazione e il desiderio del Bene

     

  • 2. Sulle tracce del senso della vita
    Premessa; Il “benessere archetipico”; Note sul difficile argomento del “senso della vita”; Lo stato di veglia positivo e calmo e il “principio universale del Bene”; Ritmi di vita e fiducia nell’esistenza; Il bambino irrequieto e nervoso; La cura del senso della vita come liberazione del respiro; Educazione e autoeducazione: la tolleranza

     

  • 3. Sulle tracce del senso del tatto
    La pelle come organo di senso; Caratteristiche della percezione tattile; “Essere permeati dal sentimento del divino”; Il senso del tatto e l’interesse per il mondo: differenziazione, risonanza, evidenza; Conoscenza dell’essere umano e prassi educativa; Che cosa significa “comprendere…”?; Il rapporto amorevole con il mondo; Vicinanza e vulnerabilità; Il “sé corporeo delimitato nello spazio”; L’arrivo sulla Terra; Educazione e autoeducazione: la sollecitudine; Il trauma latente del bambino angosciato; Sensi della corporeità e sensi sociali – le paure acquisite; Il bambino angosciato e pauroso: osservazioni; I preparativi per il sonno e l’inizio della giornata; Educazione e autoeducazione: lo “sguardo positivo”; Il bambino angosciato e pauroso: ulteriori osservazioni; Come comportarsi con i bambini irrequieti e con i bambini angosciati

     

  • 4. Sulle tracce del senso del movimento e del senso dell’equilibrio
    Premessa; La “sensazione della propria anima libera”; La “sensazione di autonimia”; Il compositore nascosto; La sintonizzazione sottile dell’anima; Configurazione del movimento – configurazione dell’anima; Empatia e compassione; Conclusioni errate – condizioni di sviluppo difficili; Il bambino triste e pensieroso: caratteristiche dei disturbi latenti del senso del movimento; Il retroscena: una debolezza nell’imitazione durante la prima infanzia; Toccato dall’angelo: l’inconscia nostalgia del bambino; Come comportarsi con i bambini tristi e pensierosi; Linguaggio formato – gesti sensati; Educazione e autoeducazione: la forza della compassione; Il senso dell’equilibrio; La liberazione delle braccia e delle mani; Il senso dell’equilibrio e la capacità di giudizio; Equilibrio animico e senso di giustizia; “Il dono di grazia del camminare”: il ruolo guida del senso dell’equilibrio; Equilibrio animico e autostima; Indicazioni per l’educazione dei bambini tristi e pensierosi; Conclusione: pedagogia e etica

     

Bambini Irrequieti
Bambini Irrequieti

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€16.00
L'autore

Henning Köhler (1951) da oltre trent’anni lavora nell’ambito della pedagogia curativa, è terapeuta per l’infanzia e l’adolescenza. Co-fondatore dello Janusz Korczak Institut presso Stoccarda, tiene corsi di formazione, seminari e conferenze in Germania e all’estero. Numerosi i contributi in riviste e antologie, le partecipazioni a programmi radiofonici e le pubblicazioni.

Bambini irrequieti, angosciati, tristi. Presupposti per una prassi educativa spirituale è il frutto della raccolta ed elaborazione da parte dell’Autore di svariate conferenze tenute tra il 1991 e il 1992.

Tradotte e pubblicate in Italia anche le seguenti opere: Il miracolo di essere bambini. L’idea di infanzia (Natura e Cultura Editrice), L’enigma della paura. Conoscere e affrontare la paura e l’angoscia (Aedel Edizioni), Non esistono bambini “difficili”. Per una trasformazione del pensiero pedagogico e la fiaba Il Re delle Storie e il Bambino delle Stelle (Natura e Cultura Editrice).

Dettagli sul libro

Titolo: Bambini irrequieti, angosciati, tristi

Sottotitolo: Presupposti per una prassi educativa spirituale

Autore: Henning Köhler

Traduzione: Karin Mecozzi

Pagine: 170 b/n, formato 15×21 cm

Prezzo: € 16,00

Edizione: 5° e nuova ed. it., 2019

A cura di Laura Vanelli con l’Editore

Precedentemente edito con il titolo “Bambini paurosi, tristi, irrequieti”

Codice ISBN: 978-88-95673-56-1

Vivere semplice

Essere persone equilibrate e felici sembra una missione impossibile tra tutti gli impegni e la fretta di oggi. Il rapporto con i figli è pieno di incognite, molti di noi non si fidano della funzione educativa della scuola, per di più siamo i primi genitori dei nativi digitali in un mondo pieno di stimoli. Cosa ci è successo?

Sabrina D’Orsi racconta le intuizioni e i fallimenti di una famiglia che ha scelto di non distrarsi di fronte all’essenziale, di fare qualche passo indietro con leggerezza per arrivare a quel che conta davvero.

Tutti possiamo costruire una quotidianità normalissima eppure non omologata, fatta di piccoli gesti che alimentano la meraviglia del vivere e allenano la gratitudine e la fiducia. Si tratta di trovare il nostro modus autentico e positivo provando a:

  • osservare i figli senza pregiudizi né aspettative
  • conoscere il cervello e i sensi del bambino per scoprire gli stimoli più adatti ad ogni età
  • avere tempo per noi e dare tempo ai figli
  • imparare a sbagliare
  • non essere permalosi
  • smettere di lamentarci
  • collaborare nel patto scuola‐famiglia
  • creare ritmi sani e buone abitudini.

Fare i genitori è una grande occasione per trovare un equilibrio che cerchiamo fuori ma che può arrivarci, a sorpresa, da dentro la relazione con bambini e ragazzi.

Approfondisci i contenuti del libro

Indice:

  • Introduzione
  • Osservare
  • Avere tempo
  • Dare tempo
  • Il cervello e i sensi del bambino
  • Giocare
  • Tecnologia, media e social
  • Ricominciare da sé
  • Ritmi e abitudini
  • Riferimenti bibliografici
Vivere semplice con i figli, con se stessi
Vivere semplice

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L'autore
Sabrina D’Orsi (1972), torinese, vive a Roma con il compagno radioamatore e tre figli maschi. Laureata in Lettere, consulente di comunicaizone, è autrice da quindici anni di Vivere Semplice , il primo blog italiano su genitorialità consapevole, minimalismo famigliare e scelte educative non convenzionali.
Le sue passioni sono la meditazione, le neuroscienze, studiare pedagogia e stare nel bosco con i bambini quando piove.
Dettagli sul libro
Autore: Sabrina D’Orsi

Pagine: 232, formato 15×21 cm

Prezzo: € 15,00

Edizione: 1° ed. 2018

Codice ISBN: 978-88-95673-51-6

Comportamenti difficili dei figli di oggi

Agire nella quotidianità. Un percorso pratico di pedagogia curativa

L’atteggiamento educativo è sempre fondamentale e determinante per la crescita di tutti i bambini. Può rafforzare o addirittura creare problemi, ma anche, se adeguato, risolverli o attenuarli in modo significativo. Questo vale per ogni bambino.

In presenza di handicap, un adeguato atteggiamento educativo è “la terapia” per eccellenza, l’unico mezzo in grado di coadiuvare e sostenere le terapie specifiche.

Ecco dunque la grande risorsa quale prevenzione e risanamento: la quotidianità.

Attraverso esempi, l’Autrice presenta atteggiamenti e problematiche ricorrenti al giorno d’oggi, dalla “sindrome del tiranno” all’abitudine del “tutto e subito”, dal falso mancinismo ai comportamenti a tavola o per andare a dormire, dai disturbi dell’attenzione a quelli dell’apprendimento.

Cosa fare quando i figli…? Come trasformare le abitudini, instaurare ritmi sani, curare i dettagli? In risposta a queste domande, Elena Nardini – pedagoga curativa e terapeuta – propone un percorso che permette di intravedere nuove prospettive e suggerisce strumenti concreti praticabili da chiunque.

Portare elementi di risanamento nel micro-sociale familiare è il primo e fondamentale impulso di prevenzione e di risanamento sociale e culturale.

Indice:

Prefazione; Premessa.

I Esperienza in Camphill:  1. Comunità di vita  2. Le festività  3. I colloqui pedagogici  4. Riflessioni

II Scuola di pedagogia curativa:  1. Insegnante di classe  2. Al fianco delle famiglie  3. Insegnamento per epoche  4. Il ritmo della giornata, dell’anno, le festività  5. Scuola e quotidianità  6. Riflessioni

III Integrazione e sostegno:  1.Uguaglianza: la più grande ingiustizia

IV Pedagogia curativa ambientale:  1. Il lavoro con le famiglie  2. Alcune basi conoscitive  3. Esempi di vita vissuta  4. Destra-sinistra  5. Educazione e vita  6. Didattica in collaborazione con i genitori  7. Rapporto con le scuole  8. Soggiorni – vacanze – campi estivi  9. Calore e cura  10. La fattoria “Tolstoj”  11. Socioterapia: un compito di risanamento sociale.

L'autore
Elena Nardini, specializzata in pedagogia curativa, opera dal 1992 all’interno dell’ Associazione Michael per la pedagogia terapeutica adoperandosi per lo sviluppo della pedagogia curativa ambientale a guida e sostegno delle famiglie. È autrice di articoli e pubblicazioni.
Dettagli sul libro
Titolo: Comportamenti difficili dei figli di oggi. Agire nella quotidianità

Sottotitolo:  Un percorso pratico di pedagogia curativa

Autore: Elena Nardini

Pagine: 186, formato 15×21 cm

Prezzo: € 15,00

Edizione: 2°, novembre 2017

Codice ISBN: 978-88-95673-45-5

Crescere senza punizioni né minacce

Al giorno d’oggi gli esperti di educazione criticano il ricorso a punizioni, minacce e alla violenza in generale, mentre in passato questi strumenti erano alla base del concetto di “autorità”. Significa che dobbiamo farci da parte e rinunciare alla nostra autorevolezza di genitori? Al contrario!

Possiamo invece approfittare dell’incredibile slancio d’amore che accompagna l’arrivo di un bambino e mettere in discussione le nostre idee su questi argomenti.

In ambito educativo, infatti, le scelte che facciamo sono spesso influenzate dal nostro vissuto infantile e dall’eredità che questo ci ha lasciato, e per diventare i genitori che vorremmo essere dobbiamo compiere un profondo lavoro su noi stessi. I nuovi strumenti di cui abbiamo bisogno sono a portata di mano, dobbiamo solo imparare a usarli!

Questo testo vi aiuterà a:

• comprendere i bisogni dei vostri figli,

• riflettere sulla questione dei limiti,

• scoprire degli accorgimenti pratici da mettere in atto nelle situazioni di conflitto.

“La genitorialità creativa secondo Catherine Dumonteil-Kremer è consapevole, gioiosa e amorevole. Si basa sulle ultime ricerche delle neuroscienze, sulla psicologia positiva, la comunicazione non violenta, la teoria dell’attaccamento e quello che oggi sappiamo dei meccanismi emozionali dei bambini e degli adulti.”

Indice dei capitoli:

Introduzione

1. La questione dei limiti: note preliminari

2. Capire i bisogni di vostro figlio

3. La sfida di essere genitori

4. Cinque tappe per diventare genitori rispettosi

5. Comprendere e agire insieme

6. Il lavoro di una vita!

L'autore

Catherina Dumonteil-Kremer è madre di tre figlie. Consulente famigliare e educatrice, è anche autrice, conferenziera e formatrice in comunicazione interpersonale. Ambasciatrice dell’accompagnamento positivo dei bambini, ha elaborato un metodo di formazione alla genitorialità positiva adatto a genitori e professionisti.

Dettagli sul libro

Titolo: Crescere senza punizioni nè minacce,

Sottotitolo: Liberi dalla violenza educativa di ieri e di oggi

Autore: Catherine Dumonteil-Kremer

Traduzione: Laura Tenorini

Pagine: 208, formato 15×21 cm

Prezzo: € 15,00

Edizione: 1°, giugno 2015

Codice ISBN: 978-88-95673-33-2

Non esistono bambini “difficili”

Per una trasformazione del pensiero pedagogico

A partire dalla fine del Ventesimo secolo sul problema dell’educazione si diffonde un’atmosfera di crisi. Il disagio deriva soprattutto dal fatto che un numero sempre più alto di bambini mostra i cosiddetti disturbi o anomalie del comportamento e viene considerato difficilmente gestibile da un punto di vista educativo.

Henning Köhler si chiede se si possa effettivamente dire che i bambini diventano sempre più difficili o se non siano piuttosto lo stato generale della coscienza e le condizioni della società a creare una situazione insopportabile per i bambini: chi o che cosa in questo caso è realmente difficile?

Köhler mette in discussione gli abituali modelli di pensiero e abbozza nelle sue linee essenziali un concetto di educazione che potrebbe aiutarci ad uscire dalla crisi di senso del presente.

In particolare, rinnova un messaggio a lui caro e fondamentale: che innanzitutto i genitori riconoscano il loro ruolo privilegiato.

Indice:

Prefazione; Poesia sulla paura.

  • PARTE PRIMA: NON ESISTONO BAMBINI “DIFFICILI”
    Educazione: la fine di un grande progetto?
    I detectives della psicologia e i meccanici della pedagogia
    Per una pedagogia del cuore
    Lo sguardo “che apprezza”. Oppure: perché i genitori sono degli iniziati
    L’Arte dell’educazione: che cosa è?
    L’estinzione dell’infanzia è un pericolo reale?
    Il futuro dell’Infanzia e il futuro della Terra.

 

  • PARTE SECONDA: ALCUNI AFORISMI SULL’IDEA DI INFANZIA – COME ESERCITARSI NELL’ARTE DELL’EDUCAZIONE
    L’idea di infanzia come fattore culturale
    Persone o “prugne”?
    Quando l’educatore si sopravvaluta. Oppure: a che punto siamo, quanto a modestia?
    “L’inveramento mediante la comprensione”: proteggere, accompagnare, consolare, curare
    Il bambino in relazione al mondo circostante
    La “patologia della vita controllata” e la forza dello stupore
    Facoltà germinali – La “via poetica”
    Nessun bambino è cattivo
    Speranza e tragicità. Ovvero: Beethoven era un fallito?
L'autore

Henning Köhler (1951) da oltre trent’anni lavora come esperto di pedagogia curativa, è terapeuta per l’infanzia e l’adolescenza. Tiene corsi di formazione, seminari e conferenze sia in Germania che all’estero.

Numerosi i suoi contributi in riviste e antologie, le partecipazioni a programmi radiofonici e le pubblicazioni, tra cui: Il miracolo di essere bambini, L’idea di infanzia, Bambini paurosi, tristi e irrequieti, L’enigma della paura e la fiaba Il Re delle Storie e il Bambino delle Stelle.

Dettagli sul libro

Titolo: Non esistono bambini “difficili”

Sottotitolo: Per una trasformazione del pensiero pedagogico

Autore: Henning Köhler

Traduzione: Maria Raffaella Manganiello

A cura di: Marcus Fingerle

Pagine: 200, formato 15×21 cm

Prezzo: € 15,00

Edizione: 2° ed. it., 2014

Codice ISBN: 978-88-95673-31-8

Il miracolo di essere bambini

I pensieri di Henning Köhler, qui raccolti in due conferenze, espongono con chiarezza d’immagini le idee che caratterizzano la sua opera da sempre in costante approfondimento.

Ispirandosi e confrontandosi con grandi pedagoghi e originali pensatori del Ventesimo secolo, tra cui Janusz Korczak, Maria Montessori, James Hillman, Rudolf Steiner, e riferendosi sempre all’esperienza concreta del suo lavoro di terapeuta, Köhler approfondisce cosa significhi veramente essere bambini e quanto sia importante, oggi più che mai, poter essere veramente bambini.

Un’esigenza che riguarda in special modo anche i bambini cosiddetti problematici, sottolinea l’Autore,  e nel trattare temi quali la salute, la terapia, l’educazione, ci rende consapevoli di come qualsiasi provvedimento si voglia prendere sia senza senso, se non opera la forza dell’amore.

Amore come interesse, attenzione oggettiva, partecipazione: sono queste le qualità che, contrariamente alla comune concezione di cura come “riparazione” e adeguamento alla “norma”, rappresentano la vera forza curativa nonché la base di una nuova cultura della comprensione; qualità elevate ma, con impegno, praticabili nella comunità e in grado di far nascere un impulso salutare per l’intera vita sociale.

L'autore

Henning Köhler (1951) lavora come esperto di pedagogia curativa con attività ambulatoriale presso lo Janusz Korczak Institut, da lui cofondato a Wolfschlugen presso Stoccarda.

Tra le numerose pubblicazioni: Gioventù al bivio (di prossima pubblicazione per questa casa editrice), La segreta nostalgia del ritorno (non pubbl. in It.), L’enigma della paura. Conoscere e affrontare la paura e l’angoscia (ed.Aedler).

Per questa editrice: Bambini paurosi, tristi ed irrequieti (in preparazione la nuova edizione), Non esistono bambini “difficili” e la fiaba Il Re delle Storie e il Bambino delle Stelle.

Dettagli sul libro

Titolo: Il miracolo di essere bambini

Autore: Henning Köhler

Sottotitolo:
L’idea di infanzia

Traduzione:  Karin Mecozzi, Michela Lou Pampaloni, Marcus Fingerle

Pagine Pag. 96, formato 15×21 cm

Prezzo € 11,80

Edizione:  3° ed. it., 2010
nuova edizione aggiornata

Codice ISBN: 978-88-95673-20-2