E tu, hai mai visto una lettera in una foglia, in un fungo, in una pietra? L’Abbecedario straordinario unisce foto di lettere naturali a filastrocche in rima: è il bottino ricco e mai uguale di una, due, cento passeggiate all’aperto. Questo libro non solo ispira a scoprire le lettere dell’alfabeto attraverso l’osservazione e l’esperienza concreta nel mondo che ci circonda, ma si rivela un facilitatore di quei prerequisiti cognitivi fondamentali che permettono ai più piccoli di imparare a leggere e a scrivere con naturalezza. Ricco di entusiasmo, lontano da astrattezza e obiettivi di prestazione, diventa così anche uno strumento ideale per percorsi ludico-didattici originali e creativi.
«L’”Abbecedario straordinario – Lettere dalla Natura” è un piccolo albo (brossura) che gioca sul riconoscimento di lettere dell’alfabeto in elementi naturali. Contiene fotografie scattate “al volo” corredate da filastrocche dedicate a ciascuna lettera. Nel condividere questo suo ricco e allegro bottino, ispira non solo a partecipare, ma anche a fare altrettanto, partendo alla scoperta nell’ambiente che ci circonda.
L’Abbecedario straordinario ha un carattere prevalentemente ricreativo, ma può offrire spunti didattici interessanti per il percorso di bambini che si avvicinano al mondo del riconoscimento del segno grafico o che vivono qualche difficoltà in questo campo.
Senza forzature né intenzionalità, infatti, si rivela un facilitatore dei prerequisiti cognitivi per l’apprendimento della lettura e della scrittura, favorendo lo sviluppo di alcune capacità propedeutiche: il legame tra filastrocca/suono/fonema e immagine della lettera/segno/grafema sostiene la memorizzazione attivando vista, udito ed emozioni in sinergia. I contenuti coinvolgono tutti sensi, evitando l’astrazione eccessiva e il nozionismo, spesso controproducenti se non addirittura dannosi in questa fase. La ricerca delle forme nella natura allena a riconoscere le linee delle lettere nel loro orientamento, un aspetto utile in futuro per evitare inversioni e confondimenti, quindi per affrontare meglio alcune tipiche criticità. Nei versi in rima emergono anche alcuni semplici accenni alla fonazione: un’occasione per “fare curiosamente caso” a cosa accade nel nostro apparato fonatorio quando pronunciamo una lettera, acquisendo una nuova, originale consapevolezza.
Tutto questo, in una dimensione pratica e concreta, ma anche poetica, fatta di esperienza attiva, nella quale avventurarsi “con passo divertito”.»
Età consigliata: 5+ a discrezione






