Non esistono bambini “difficili”

Henning Köhler

15,00

Per una trasformazione del pensiero pedagogico

Si può effettivamente dire che i bambini diventano sempre più difficili o sono forse lo stato generale della coscienza e le condizioni della società a creare una situazione insopportabile per i bambini? Chi o che cosa, in questo caso, è realmente difficile?

A partire dalla fine del Ventesimo secolo sul problema dell’educazione si diffonde un’atmosfera di crisi. Il disagio deriva soprattutto dal fatto che un numero sempre più alto di bambini mostra i cosiddetti disturbi o anomalie del comportamento e viene considerato difficilmente gestibile da un punto di vista educativo.

Henning Köhler si chiede se si possa effettivamente dire che i bambini diventano sempre più difficili o se non siano piuttosto lo stato generale della coscienza e le condizioni della società a creare una situazione insopportabile per i bambini: chi o che cosa in questo caso è realmente difficile?

Köhler mette in discussione gli abituali modelli di pensiero e abbozza nelle sue linee essenziali un concetto di educazione che potrebbe aiutarci ad uscire dalla crisi di senso del presente.

In particolare, rinnova un messaggio a lui caro e fondamentale: che innanzitutto i genitori riconoscano il loro ruolo privilegiato.

 

INDICE DEI CAPITOLI

Prefazione – Poesia sulla paura.

Parte prima: Non esistono bambini “difficili”

  • Educazione: la fine di un grande progetto?
  • I detectives della psicologia e i meccanici della pedagogia
  • Per una pedagogia del cuore
  • Lo sguardo “che apprezza”. Oppure: perché i genitori sono degli iniziati
  • L’Arte dell’educazione: che cosa è?
  • L’estinzione dell’infanzia è un pericolo reale?
  • Il futuro dell’Infanzia e il futuro della Terra.

Parte seconda: Alcuni aforismi sull’idea di infanzia – Come esercitarsi nell’arte dell’educazione

  • L’idea di infanzia come fattore culturale
  • Persone o “prugne”?
  • Quando l’educatore si sopravvaluta. Oppure: a che punto siamo, quanto a modestia?
  • “L’inveramento mediante la comprensione”: proteggere, accompagnare, consolare, curare
  • Il bambino in relazione al mondo circostante
  • La “patologia della vita controllata” e la forza dello stupore
  • Facoltà germinali – La “via poetica”
  • Nessun bambino è cattivo
  • Speranza e tragicità. Ovvero: Beethoven era un fallito?
  • Per concludere…

Informazioni aggiuntive

Titolo

Non esistono bambini “difficili”

Sottotitolo

Per una trasformazione del pensiero pedagogico

Autore

Henning Köhler

Traduzione

Maria Raffaella Manganiello

A cura di

Marcus Fingerle

Pagine

200, formato 15×21 cm

Edizione

2° ed. it., 2014

Codice ISBN

978-88-95673-31-8

L'Autore

Henning Köhler (1951) da oltre trent’anni lavora come esperto di pedagogia curativa, è terapeuta per l’infanzia e l’adolescenza. Tiene corsi di formazione, seminari e conferenze sia in Germania che all’estero.

Numerosi i suoi contributi in riviste e antologie, le partecipazioni a programmi radiofonici e le pubblicazioni, tra cui: Il miracolo di essere bambini, L’idea di infanzia, Bambini paurosi, tristi e irrequieti, L’enigma della paura e la fiaba Il Re delle Storie e il Bambino delle Stelle.